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Il gilet blu 


Avevo riposto la tua faccia
nel cigolio di un buio
e adesso ne conto reliquie
orme ancora calde sulle pareti
polvere che stanca i nomi

Hai dimenticato qui l’accendino
con la voce:

parla piano, qualcuno potrebbe sentirci”

Non guardarmi dalla foto di quel giorno
hai rughe di uomo ammaestrato, capelli grigi
e al tuo fianco, una festa nel mare
si è vestita di bianco, ha tutta l’aria
di mantide allegra. Nodo stretto di gola,
e le prove di forza nei cento sorrisi

quel gilet blu che io ben conosco

Salvatore Leone 2013

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