e

From Jukka Onnela's "A Kind of Error."

Ennio

da una finestra
al tredicesimo piano
guarda tutti con maniacale attenzione
sono piccoli, indegni
rapidi e alla rinfusa

Ennio non esce
conta passi sul pavimento
grigio, dodici molliche
ha smesso di collezionare
ansie e gufi, non si pettina più

un tempo sapeva d’aria
allegre gote sanguigne
ad ogni gesto un’opera,
quando gli dissero
che si era inventato tutto
rimase fermo con faccia inutile

così raccontano
ch’è andato di testa
ride dei passanti stretti all’asfalto

la sua finestra
al tredicesimo piano
ha tende leggere
dove pulirsi la bocca
dal sugo di ieri

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6 thoughts on “e

  1. La tua poesia descrive il ” male di vivere” di chi soffre i tredici piani dell’emarginazione.
    Noi, per Ennio siamo “gli altri” ; lui per noi è ” l’altro”, il diverso.
    Lui ci guarderà, sorridendo, dal suo alto balcone come se noi fossimo un formicaio impazzito; la sua semplicità gli ha impedito di omologarsi.
    E’ una poesia ben riuscita, complimenti !

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