ù

Cucchiaio

buttato lì a non piangere
amico mio – e che pena – lo scorrere della vita
ad occhi sempre asciutti perchè sia delle ossa
l’inutile prova, ad essere uomini che diventano
uomini, forti e senza fremiti

ci hanno detto di non piangere orgoglio
se una fronte alta è pietà
buttati lì – non asciughiamo gote
non saremo fragili ma piccoli detenuti
dignità che offende il dolore
come fosse spreco, illegittimo vivere

ad averlo il diritto di meste lacrime
due labbra piegate a cucchiaio
sarei sincero, sovversivo, non un codardo
una specie d’uomo dallo sguardo secco
che non sa piagnucolare, poveraccio
al comando di uno sciacquone
quando è imparziale il sogno
il defecare

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6 thoughts on “ù

  1. -> soffrire, addolorarsi fa parte della vita, di esseri umani, certamente come un vero dolore bisogna dosarlo con pudore….
    rimango della mia idea : sbalordita di trovar uno che sa scrivere così bene 😛

    • Marianna, grazie davvero per l’attenta lettura. Bisogna dosare il dolore, ma non reprimerlo del tutto per pudore. Non possiamo annientarci sempre stringendo i denti, l’indifferenza ci rende incapaci di chiedere e di realizzare. Siamo un pò assuefatti.

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