ò


Facci ‘i cira

Da bambino si nascondeva
negli oleandri, attento
a non fiatare

Spiava l’oro addosso
di alcune donne che si sbrigavano,
ambulanti squarciagola
carni a tratti vive di quartiere
sbieco di occhiate malsane

Pallido e fiero
mai comprese i gesti
il timore di non apparire,
si piegava nelle ossa

Da bambino si copriva
con le mani, spaventato dal sole
perché lo chiamavano facci’i cira*,
Sapeva di non poter cadere
in quel sogno vide Cristo
voltargli le spalle

Incapace di giocare e farsi finto
non fu buono neanche a morire

*Facci’i cira – faccia di cera

Salvatore Leone 2013

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3 thoughts on “ò

  1. Ti ringrazio della tua attenzione al mio blog.
    Sommessamente mi chiedo cosa e quale possono essere i punti d’incontro tra le tue parole così ben dosate e musicali e il mio balbettare da bambina sfessata.

    sheraconuninchino-sìdicuore+

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