))

Mare della fecondità

se fosse luce trafugata a un astro
una prova estrema alle gambe
amplesso che non presume ossigeno

il copulare di un’eclissi
sfida la gravità, il ventre anemico
e ti adagi sul dorso gelido
ansimo che non ha contegno
padrone del bianco morire
colline sommesse
dolciume del tuo mare

sospesi, tremolanti
danzeremo il silenzio
quella perfezione sferica
velata d’indaco
che si annacqua di vita

ed è presagio
la pioggia, il suo pianto
l’oro del tramonto nei capelli

al fonte battesimale il nome
di un angelo nuovo


da Mari lunari

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2 thoughts on “))

  1. intanto piacere di conoscerti 🙂 . Devo ammettere che il tuo modo di scrivere mi affascina oltremodo. Scrittura potente, oltre le righe, profondamente vissuta. Sarà un bel viaggio leggerti. Ciao

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