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Il respiro di un folle

Di solito reclino il capo
lo sguardo sull’asfalto umido
e avanzo disertore
basta una camminata
a braccia disilluse, poco senno

insieme al silenzio
è facile leccare – buio
quel Nulla seduttore
l’egregia strafottenza di mani
che frugano

adesso dimmi
cos’è quel sorriso
prova insostenibile
di un tremore esteso

proprio adesso – che sono forte
spiegami se l’infinito
non ha più pudore
del respiro di un folle


guardarti, mi rende così perfetto.

Salvatore Leone 2013

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12 thoughts on “()

  1. da incorniciare! Le tue poesie non lasciano molto spazio ai commenti Salvatore nel senso che se ne rimane ammaliati e senza parole. Ciao

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