D

20140430_143507-fantasma


David

resto qui
contemplando una poltrona vuota
velluto mosso da un’aura così distesa
ne definisco i profili, le braccia
se mi osservi di sbieco

conosco quei passi incisi
nell’aria, il respiro dipinto sui muri
sono brividi di un demente
senza catene alle mani

era notte di lune scorse
bussasti al sonno di me giovane spettinato
con lezioni di eternità e il sorriso fiero
calcolando gesti e rimorsi di anime separate
al tempo delle colline bianche

indicando con un dito
la casa nelle betulle
vedi quella? Era la nostra casa
e poi fuoco, fuoco di guerra
il foulard di seta grigio
un nome urlato al cielo

forse è insana la mente
ma non importa
se bevi la mia acqua
e sposti tutte le sedie
non importa se parli alle mie spalle

dimmi dei secoli ridotti
in secondi
ricordami ancora
l’appuntamento ai posteri

Salvatore Leone 2012

Advertisements

4 thoughts on “D

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s