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L’ombra di un gelso

erano schiene
fremiti su corteccia
mani d’ombra intorno
a placarne la sete

aspetterò Giugno
e i suoi germogli
l’eterno addio sulle labbra
che si tormentava
col sapore fresco dei gelsi

Salvatore Leone 2014

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11 thoughts on “/–

  1. Che tristezza però… Gli addii… non capisco se un adduo sia un atto di coraggio o debolezza… dimmelo tu

  2. Tormentarsi con un sapore fresco di gelsi. Le mani sulla corteccia ad aprire il contatto ai ricordi, cosi le immagino. Mi viene da dire che bellezza. Oggi ho passeggiato nel bosco e accarezzato i tronchi umidi di pioggia.

  3. Si, perchè certi addii hanno il sapore fresco dei gelsi, così come avvengono, e così si ricordano. Sicuramente, mani o schiene sulla corteccia, spiegano il resto. Grazie Tommaso, buona serata!

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