Mare delle piogge

il bambino non piange, si vergogna
è un cielo fatto d’acqua, mare bruno
nuvole e cinghiali
mille uomini bagnati d’antracite
cantano il freddo di un mutante

un bambino che non piange
e si vergogna – ha due ali di falena
orecchie affrante di coniglio

dovrei cercarti nei profumi
più ventosi, d’alga e fico d’India
gambe di squame impreziosite
nei lamenti che perdono ogni rotta
serpi strabiche e lucenti

sei un dolce obbrobrio
hai mani d’uomo, la fronte
il fare, di un cigno bianco
piccola bestia mia – che ti sei ammansita

da Mari lunari

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6 thoughts on “

  1. Ha immagini potenti, suoni, odori che vanno a pescare a smuovere giù in fondo, da dove una voce dice: È tutto vero anche se sopra rimango così, come in equilibrio precario.

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