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buio-a-Cortina

E che dire del buio

e che dire del buio
cera colata in rimpianti
brucia – ginocchia e ventre
rappreso su pareti umide
consuma l’ultimo rantolo di luce

tutto il nero che seduce
di certo, è un po’ stupido
mi reputa integro e fedele
bocca aperta – e fai silenzio

non sa della mia stanza, piena di cassetti
dove ho piegato, nascosto il sole
ogni volta che lui non c’era

e che dire del buio, un incapace
non ha braccia, fiato, non sa come tenermi

è lecito invaghirsi di una sintesi
imperfetta, ma non persuade
lui che non sa nulla
vorrebbe dire ogni sorta
e in qualche modo – spogliarmi

al bianco che si precipita intorno
dedicherò una simile nenia

Salvatore Leone 2015

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13 thoughts on “.

  1. quanta amarezza nella chiusa : di una malinconia che stringe il cuore. Ci sono delle immagini bellissime e metafore che racchiudono il senso di un percorso interiore, di quella mancanza che a volte esplode. Perdona questa mia lettura che probabilmente nulla ha a che vedere con forse tracima dal tuo senso. Complimenti Salvatore è magnifica.

  2. L’immagine che il buio sia custode dei rimpianti è molto persuasiva. Mi piace tutto il testo, ma di più, all’improvviso, il bianco che annienta il buio.Forse auspicabile il grigio, che è ciò che ricompone l’equilibrio

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