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La coinquilina tedesca piangeva

la coinquilina tedesca era bionda
piangeva per le mie docce alle 18:03
maniacale andatura che avevo
non c’era polvere a distrarmi
e quella stilo poggiata lì
non più a destra, non a sinistra
la pregavo di lasciarla lì

lavavo spesso le mani
dopo aver toccato il muro
una guancia, il biglietto del tram
in piedi ogni mattina alle 6:43

quel giorno mi trovò al buio
le dissi che non era vero
la coinquilina tedesca piangeva

non dormivo mai per caso
spegnevo la luce alle 22:53

inorridito dal tempo
ticchettio breve della lancetta
che rovina ogni respiro
Ieri di piccoli morsi alla bocca
non me ne lascia
volevo tenerti fermo
da qualche parte e stretto

è una patologia il secondo
innamorarsi alle 17:23
volevo solo essere gentile
dirti che c’ero
schizofrenico paranoide
un orologio
che si è fermato al polso

Salvatore Leone 2015

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21 thoughts on “..\

  1. Noto che il 3, numero perfetto, è sempre presente nelle ore che scoccano i secondi della tua travagliata 🙂 e iperordinata giornata! E forse non è per puro caso quel “3”…

  2. Mi piace quel ripetersi del 3 che scandisce piccoli eventi sportivi quotidiani…. Se è, come si dice, il numero perfetto, allora chi vedo una tensione verso il raggiungimento di un perfetto equilibrio nel vivere il tempo piegandolo secondo un preciso volere, invece che esserne passivi spettatori

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