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insieme all’ambulante di strada
che vende rauco – non so cosa
mentre chiudo tutte le finestre
è lo stridio del trapano sul muro
che ha segnato
la mia infanzia, l’adolescenza
l’improbabile maturità
sono voci orribili
si insinuano dentro
se vi raccontassi le brutte parole
che dicono
sarei un codardo
uno che si è arreso

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17 thoughts on “-.

  1. E chi non ha un suo personale trapano di ricordi sgradevoli, rimpianti, errori commessi? Molto meglio considerarlo come un acufene, che, con opportuni esercizi, riusciamo a non sentire più e deciderà finalmente di ascoltare una musica nuova. Abbandonare le ruminazioni, aprirsi alla vita!

  2. le voci mioeste vogliono solo molestarci.
    Io le odio.
    E non solo quelle del trapano, o della metro, o della tv sempre accesa che parla di grossi problemi esistenziale tipo quelli legati alle imperdibili acrobazie del calciomercato. (!!!! )
    le odio tutte.
    E quando posso…e non posso sempre, mi isolo con le cuffie dove ci sparo Bach…
    E mi isolo anche con una sigillata chiusura nel mio immenso mondo interiore. Pieno d’aria e di poesia.

    Ma non sempre riesco. A volte sono così forti che vincono loro. E allora vorrei solo piangere.

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