”.

Io con me

soli
nel bianco delle case
e guardarsi male
io con me

si litigava spesso
graffiate le guance, il resto
non esiste tiranno più esatto, io con me
a separarci gli occhi
tornati dal deserto
mani brune e l’aura zuppa

come canta il deserto
è bugiardo il deserto
sa cosa, dove asciugare
renderti secco


guarito da assenteismo e panico
odoravo di zucchero e dune
mentre il nemico salava le labbra

seviziato ogni crepuscolo
mi ha lasciato nudo
sul ciglio dell’essere, e crudo
non esiste carnefice più esatto
stupratore legittimo, sorridente
dell’io con me

Salvatore Leone 2015

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