>.

Ho guardato lì fuori

ho appena visto
il mare che si è fermato
una lastra di pece nera
e il sole a picco, scivolato dentro
ho guardato lì fuori, appena adesso
non abbiamo tempo, rimorso
la luna si è spostata altrove

seduto sopra, stringo cinghie
chiudo bene le tue valigie
sotto il maglione a righe, in fondo
troverai del pane fresco e ciliegie rosse
quel profumo – che mi piace tanto
un dolce per tenerti buono, chissà per quanto

non dimenticare la musica dei tre giorni
c’è anche una coperta, nel caso fosse freddo
e senza piedi, mura che poggiano

stai dritto con la schiena – non fare tardi
ho appena guardato lì fuori
lo stormo perduto nel cielo inclinato
i cani non abbaiano più

non so se muovermi lì fuori
non c’è tempo e vai ordinato
non dimenticare l’acqua, i sorrisi nei quadretti
la mia sciarpa blu è sul letto, ti servirà piuttosto
le cose belle che ricordo sono nel taschino a destra

piegate le ultime colline
sembrano lenzuola, si è scardinato
il suolo attorno
non tirarmi il lembo, un braccio
io rimango, lasciami guardare
pur sempre labile ignorante
quanto sono esperti nel finire
così ammicchevoli i pedanti

Salvatore Leone 2015

Advertisements

6 thoughts on “>.

  1. …..”non tirarmi il lembo, un braccio, io rimango, lasciami guardare”…molto significativo
    e originale il tuo poetare, letto con piacere.
    Un saluto,silvia

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s