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Mi diverte

mi diverte
la condensa sulle finestre
d’inverno, la lingua
abbandonata sul parabrezza
di sera, dove l’indice ricrea
storni e profili d’uomo
che d’un tratto colano
è distanza, un fiato dentro
e chissà lì fuori
se t’ama il freddo

mi placo
di brina all’alba
degusto vetri umidi
cieli annacquati
di un bagliore in frantumi

Salvatore Leone 2015

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