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Saponette (Shoah)

mi hanno partorito con le righe
una voglia di fragola al petto
mentre il bambino piange
alla stregua d’altri

di questa memoria
che non ebbe memoria
si toglie il sudicio
lavando bene faccia e mani
e ti cercano, ti cercano
saponetta che profuma sangue
dentro un cassetto

che sia leggenda nera oppure altro
non cambia il rumore d’acqua nel lavabo
l’effluvio di ciliegia che finemente
uccide

Salvatore Leone 2016

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8 thoughts on “>

  1. Davvero originali e di magnifica lettura, questi versi, che ho molto apprezzato
    Felice sera e un saluto,Salvatore,silvia

  2. non poteva essere meglio espresso un tema così agghiacciante che a distanza di tempo continua a incupire e addolorare i cuori,perchè le urla di dolore e di morte non si sono spente nel tempo

  3. Poesia molto intensa. Questa saponetta che profuma sangue/dentro un cassetto mi trascina nell’evento mi porta a quei giorni e tremo, sì leggendola ho cominciato a tremare. Complimenti, bellissimi versi

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