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Mi dico

Vattene al mare
digiuno, con il telo blu
e la camminata
di chi non ha mai caldo.
Dai un nome a tutte le pietre
e fammi il cane di sabbia
trova un’alga blu e prega in apnea
che nessuno si accorga del sale
negli occhi, mi dico
arrangiati, e carezza
ogni scottatura all’essenza
di aloe, il flamingo gonfiabile

Allarga braccia
di manta spiaggiata
e tu ascoltalo, mentre tu fai silenzio.
E quando ti sarai alzato
per andartene, strofina bene
la pece dal muso
i baci neri nascosti,
raccogli il tuo morire
e tutte le cose
scrollando il sole
di dosso, dalle spalle che bruciano,
dal tuo volto che diventa rosso
d’imbarazzo, vampa

Salvatore Leone 2016

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