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Il cigno, il mare e la luce

ci sono mattine grigie
e nuovi dei alle finestre
appannate di condensa
si è respirato anche ieri
dall’interno del petto
un nome, volto rimasto al freddo
e nella piazza di stamane
lo scirocco disordina foglie
di sangue marcio
c’è un sole timido a capolino
dietro nuvole robuste
e facce morte ai vetri
annacquati sulle dita
che disegnano aironi
il tuo profilo sottile
di cigno leggero

e anche il mare si annoia
nello specchio d’acqua grigia
posa immobile e silenziosa
che trattiene il respiro
chissà se più tardi
avrà un brivido
fiato disteso sopra
mentre l’orizzonte
si aggriccia

e una luce smorta
ha dipinto questa stanza
leccando i muri
la tua espressione ferma
e nell’aria pallida
di cielo che suda
mi sei attonito
hai smesso di parlare

Salvatore Leone 2016

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6 thoughts on “2

  1. Un’atmosfera lenta e malinconica per questi versi d’osservazione della vita che scorre
    Sempre speciali i tuoi versi, buona serata, Sal,silvia

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