g-0


Girone 0

negli spogliatoi dell’inferno
nascondo il petto con le mani
e non mi lascio guardare
ci sono ragazze cieche
mandate a lavorare nei bordelli
bambini dagli occhi velati di grigio
che mai seppero luce
saltellano, mi cantano intorno
ci sono uomini tremolanti
che a darmi le spalle ridacchiano
nel definirmi le carni, e arrossisco
negli spogliatoi dell’inferno
fa troppo caldo per rimanere nudi
mentre loro, sordi e muti
scelgono un bel nome per me
sulle bocche che rimangono larghe
nel chiamarmi invano, e assaggiano lente
voci soffocate in sacchetti
di plastica

la piaga della nudità
l’unghia ferma sulla pelle
è che dovrei pure voltarmi a guardare
cosa mai è accaduto
negli spogliatoi dell’inferno
ci sono angeli ai guinzagli
evirati nelle ali
che avrebbero dovuto tacere in tempo
c’è anche lui
che non mi ha riconosciuto
e ha smesso di parlare
qui non ci sono peccatori
ci sono i vostri martiri, numerati
come animali da mattanza
in un girone mai saputo, il più grande
grande come la circonferenza della terra
un dimenticatoio puzzolente
che brucia più del limbo
e degli ignavi
che neanche Dante
si permise di dirmi

Salvatore Leone 2016

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8 thoughts on “g-0

  1. Uno scenario poetico suggestivo, che dà adito a infiniti significati, soggettivi per ognuno di noi…
    Sempre speciali i tuoi notevoli versi, Sal, buona serata e un saluto,silvia

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