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Il sazio

non avendo altro da fare
mi hai toccato
e i respiri appoggiati sopra
come erbacce infestanti
rovinavano il petto
ogni sentiero della schiena
l’attimo disinvolto
una rosa lenta a capire
sanguinata per indolenza
hai stabilito la bellezza
così, nelle braccia
che devastano
e l’inutile profumo
di un lamento espanso, e tu
che non davi sazio
sei colui che morde e poi sputa
negando il pianto dorato
di un’alba timorata

Salvatore Leone 2016

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4 thoughts on “:

  1. Atteggiamenti ambigui, di qualcuno, che non ha il coraggio di scoprirsi apertamente, negando
    “il quid” delle proprie azioni
    Così mi è parsa, questa tua,Sal, sempre originalissimo, come sei, nelle esposizioni poetiche
    Felice sera e un saluto,silvia

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