4441282f4b61c8e9cb47bf1af6394fef


Razza bianca

Sono di razza bianca
come la luce e la neve,
eppure non vi sono piaciuto

Le rose malate dell’iride
non sopportano il sole che mi piaga,
e tutti gli uomini
a vedermi, fanno gli scongiuri
mi considerano una maledizione del cielo

Sono il ritratto di un Dio anemico
che non distingue la pelle dei figli

Parlate di uguagliare le braccia
alle persone, le schiene ambrate
a quelle fredde dei ghiacci.
Eppure vi coprite occhi e faccia
a guardarmi

Sono di razza bianca
come la luce e le ossa
un fallimento avvenuto in cielo
chissà quando

di un creatore che non si fece mancare nulla
che avrebbe voluto un po’ di quella carne

Tenetevi i musi neri, i capelli ramati
quei sorrisi tenui e giallastri

siate di buon fango meticcio

che a essere Uno
vi siete additati e poi ammazzati

Sono di razza bianca, spettacolo
di cristalli che muoiono al sole.

sl2018

2 thoughts on “

    • Grazie, Flavio! Non riesco ad essere ruffiano con l’assolutismo a cui si ambisce. A volte l’assolutismo avviene, perché il “creatore” non si fa mancare nulla, ma è pelle che non sopporta il sole, e brucia gli occhi. Se ognuno osannasse i propri limiti e quindi le ricchezze, forse saremmo tutti più sereni.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s