<

kiuu

Mea culpa

E’ colpa
se ti concedo un faccia a faccia
di spergiuri che non deludono orizzonti
caduti in mano ai giganti

Qui, nella menzogna di lune che sono state brillate,
ho uno strano modo di battermi il petto
ai tuoi occhi che sembrano altari di mare

Mi chiedo dell’urlo alle scapole
di te che metti a soqquadro il cielo

Dal canto il ciclope
dormiente nei miei rovi,
la bellezza di una lastima
che mi regge le spalle e l’eterno

Di un balzo
noi che siamo stati più indecenti
dell’aria.

sl2018

Advertisements

9 thoughts on “<

  1. per “lastima” intendi peccato? Il brano è una sorta di mosaico dove ogni frammento compone un’unica immagine più grande, una sorta di tanti umori che confluiscono in uno

  2. Salvatore, lo sai che leggendoti mi sono ascoltata? E’ molto bello il vissuto, le sensazioni che esprimi in questa tua poesia. Un sorriso, buona serata e grazie 🙂
    Sono contenta di rivederti.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s