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L1

Io e te andiamo scomparendo, lentamente
si estingue il dolore ai marmi, l’acqua
che ci ha segnato i polsi, l’ultimo adone
ai ginocchi. Del giorno in cui i fiori
avevano nomi di morti, e nudi ci piegavano al torrente,
Nessuno sa com’ė fatto il giglio.
L’eco estinta al tuo petto.

Guardano al bianco dei mandorli
come a uno sbaglio di maggio,
perdo il vizio del fango al soffio,
razza e infiorate di schiena.
C’è uno star bene di risate lì fuori
che sventra e brucia terra,

ed io affido le carni alla brezza.

sl2019

4 thoughts on “.

  1. è bello quando incontri per caso un vero Poeta…uno che non si crogiola nella vanità del volgo ma è realmente dentro i suoi versi, vivo e sanguinante,
    non scrivo poesie ma ne sono affascinata, come mi affascinano tutte le forme d’arte, quando sono arte vera, e ti lasciano emozioni da sbrogliare.
    Marta

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