<

 

20200523_203308


Il verso dell’aquila

Le mie parole, ah le parole
nuvole fustigate dal nerbo di cuoio nero,
a incitare bestie perdute in cielo.
Quanta grazia nel vento piega leggermente le schiene,
ma qui sono arrivati in tanti, coi pugni stretti e l’affanno
un comando che arrossa le gole.
Non mi affido neanche al sussurro che rovina il petto,
amo l’odore freddo alla cima, i prati silenziosi,
non temo il precipizio, aria che mette in croce le braccia,
mi hai insegnato il grido dell’aquila girando bene la lingua.
Io non parlo più, emetto suoni indicibili
avvisando il cielo.
Nessuno ha compreso cosa ci siamo detti finora,
è un segreto tra noi e la pioggia, tra noi e la neve
tra noi e il vento, tra noi e la luce maestosa
dell’alba.

sl

10 thoughts on “<

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s