“….”


Voluntas Dei

nessun dono è condanna
sembro il bulldog del vicino – e mi dichiaro cane
con tutto il resto ai denti, eppur gratifica
il verso di un cigno che agita i fianchi

se avessi squame d’argento
potrei respirare
dove l’uomo muore in fretta
e l’acqua si fa aria
bacio pietre, le annuso, ci gioco
le carezze sane restano mute

pura insonnia
potremmo essere chiunque
falena, gioielliere, un cervo di neve
due, tre persone, oppure l’orda
con decisioni da scartare, l’enorme peso
di un esercito indeciso

ballerine senza caviglie
e mi acciglio come un uomo, lo spietato
abbandono braccia al precipizio
convinto di essere aquila, così
stupidamente


Salvatore Leone 2014

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8 thoughts on ““….”

  1. Mangiasogni ha fatto benissimo a ribloggarti. Non commento quasi mai ma apprezzo moltissimo ciò che scrivi
    Baci

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