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Il mare che dorme

Qui tace e sta fermo
un mare che si rivolta nel sonno
l’acqua mi abbandona
sulle pietre, e al sole
dovrei ergermi, camminare
negli ardori di terre avulse
e la sete, i piedi baciati
a gattonare senza oriente
intanto che lui sogna
gambe di maiolica blu
bagnando un angolo di cuscino
lo sento cantare nelle tempie
fiato che consuma labbra di sale
e in pieno inverno mi copre
d’azzurro, scrolla
un odore lasciato addosso

il respiro breve
non è più in grado di chiamare
crescendo che appassiona
aquile sorde dalla riva, un dolore
fecondato.

Salvatore Leone 2016

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6 thoughts on “/

  1. Un prezioso elemento della natura, in cui ritrovarci, nei momenti di disagio interiore
    Sempre specialissimi, i tuoi versi, Sal, un saluto,silvia

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